3° serata di “Arte, mestieri e… passione: la voce, strumento perfetto”

Progetto A.C.S.  “Arte, mestieri e… passione: la voce, strumento perfetto”

Si è concluso il ciclo di tre serate “la voce, strumento perfetto” parte del progetto “Arte, mestieri e… passione” dell’Associazione Cavenago Solidale in cui il Maestro Graziano De Zen, principalmente conosciuto come direttore del Coro Barbarossa, ha presentato e spiegato l’argomento della sua passione, piuttosto ampio e complesso, con semplicità e chiarezza ammirevoli.

Due ore, la prima sera, in cui la platea di settanta persone è stata accompagnata per mano, dolcemente, quasi incantata, conquistata e cullata dalla sua voce e i suoi gesti, inconsapevolmente spinta a superare singole, personali e dure resistenze, coinvolta, coccolata, guidata con grande esperienza sino a trovarsi… a cantare una breve strofa a tre voci. Tutti sorpresi ad ascoltarsi in un’armonia d’insieme che ci ha fortemente emozionati. Tre voci diverse, tre percorsi diversi, tre caratteristiche diverse, un’unica melodia. È incredibile come in solo due ore si è arrivati ad un risultato di questo livello: conoscenza, comprensione, sperimentazione ed esperienza diretta per un pubblico eterogeneo, dai 6 a più di 80 anni, solo in piccolissima parte con qualche esperienza di canto corale, molti senza alcun tipo di conoscenza del canto, forse convinti da sempre di essere stonati.

La seconda sera il Maestro ha ripreso e approfondito i concetti della prima serata, immediatamente messi in pratica dal “coro estemporaneo” suddiviso a tre voci e coinvolto nell’esercizio finale sul canto “D’amor pane dolcissimo”. Siamo sinceri… ci siamo divertiti tantissimo. E quanta pazienza ha avuto il nostro caro Maestro. Comunque, visti i risultati… abbiamo dovuto fare i compiti a casa perché avvisati che la domenica successiva, alla sera conclusiva del “corso” presso la Chiesa Parrocchiale di Caviaga, contemporaneamente al Concerto del Coro Barbarossa, non sarebbe stato solo un ascolto passivo.

Detto fatto: domenica sera la chiesa era gremita di pubblico, ben oltre le nostre aspettative. Forse più di 150 persone. La maggior parte degli “alunni” si è presentata, pur sapendo del potenziale esame. Ampio e vario era anche il pubblico presente, sia per ascoltare il Coro Barbarossa che per curiosità generata alle molte notizie che circolavano in paese a proposito di questo curioso corso/evento.

Considero geniale la soluzione proposta dal Maestro Graziano De Zen che ha, di volta in volta, spiegato le caratteristiche particolari del canto, del suo sviluppo, del potenziale e/o specifico risultato voluto e/o ottenuto. Ancor più geniale è il modo in cui ci ha reso partecipi al concerto: ogni tre brani del Coro Barbarossa la prova di una delle tre voci del “coro cavenaghino”. Tutti in prima fila, con alle spalle i “Barbarossa boys”, prima solo i contralti, poi solo i soprani e infine solo gli uomini in unica voce. Al termine, prima del brano conclusivo del concerto, tutte le tre voci insieme con l’ulteriore sostegno del Coro Barbarossa per la prova finale a tre voci. Uno spettacolo, esperienza a piene mani, grande divertimento, forte emozione. Credo fossimo talmente frastornati da sentire appena l’applauso intenso del pubblico che, sono sicuro, ha sorriso ma anche apprezzato la nostra “strepitosa” performance…

Il Maestro Graziano De Zen ci ha permesso di “sbirciare” qualcosa della sua grandissima passione per il canto corale, in cui è impegnato da almeno trent’anni come direttore di cori. Fate conto che si tratta di passione pura. Una passione che anche i suoi “ragazzi” ci hanno offerto e dimostrato sia durante che dopo il corso e il concerto: li abbiamo sentiti cantare anche al rinfresco presso il centro sole. Tra un boccone e l’altro hanno continuato a offrirci la loro gioia del canto quasi sino a mezzanotte. Graziano ci ha anche spiegato che i coristi non sono superuomini ma gente normalissima unita dall’amore per il canto, persone che trovano gioia e piacere a impegnarsi e cantare sempre meglio, talvolta capaci di affascinare se stessi o un pubblico. Anche un’altra cosa è certa: Graziano De Zen ha tutte le carte in regola per dare a un coro le capacità, la disciplina e la forza per arrivare a questi livelli… anche partendo dai nostri limitati tentativi che, grazie alle capacità del Maestro, ci hanno comunque sorpresi, dimostrando che con una buona guida a cui affidarsi non ci sono limiti.

Coloro che sono interessati ad approfondire l’esperienza possono rivolgersi direttamente al Maestro Graziano De Zen che è sempre alla ricerca di voci nuove da inserire nei cori che attualmente dirige.

Per concludere è giusto ricordare anche l’impegno di coloro che hanno permesso la realizzazione e la fruizione a titolo gratuito di tutto questo, del Sindaco che ha concesso l’uso della sala consiliare e del Centro Sole 2, di Don Giampiero che ha reso disponibile la bella chiesa, anche dal punto di vista acustico, di San Giacomo a Caviaga e, infine, di chi ha offerto il rinfresco permettendo all’Associazione Cavenago Solidale di non aver spese di alcun tipo.

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